Quando operare?

Sono due i criteri che portano a indicare l’intervento chirurgico:
– l’entità della riduzione visiva,
– durezza del cristallino.

Contrariamente a quanto avveniva in passato, non è utile aspettare che la cataratta sia “matura”, poiché una cataratta troppo sviluppata può, al contrario, esporre l’occhio a un rischio maggiore di complicanze operatorie e, a volte, può impedire al chirurgo di realizzare l’intervento con l’aiuto delle tecniche più moderne.


Intervento di cataratta


Anestesia per l’intervento

Nell’intervento con le moderne tecniche a “piccola incisione” si possono utilizzare delle procedure di anestesia minimali.
È stato completamente abolito l’uso dell’anestesia generale (salvo casi pediatrici o di psicolabili).
L’occhio viene in ogni caso privato di ogni sensibilità dolorosa mediante l’istillazione di colliri o, secondo le esigenze del chirurgo, mediante iniezione nell’area adiacente all’occhio. Anche in questo caso la quantità di anestetico è modesta e la procedura priva di fastidi.

Esiste una tecnica nella quale la prima parte dell’intervento viene eseguita con l’assistenza di uno speciale Laser a femtosecondi: FLACS (Femto Laser Cataract Surgery).